vai alla Home Page
Google
  cerca
Max Russo Alba
Le Foto di BOL
ANNUNCI
BRESCIA NON PROFIT
CONOSCI IL TERRITORIO
FORMAZIONE E LAVORO
SPORT
TEMPO LIBERO
Numerica

Trova la bottega del mercato equo solidale più vicina!

ERNESTO OLIVERO AL CONVEGNO DI VIVI NON PROFIT

Ore 18,00/19,30 Convegno: “Il Non Profit dalla residualità a un nuovo modello di economia” Intervengono:

- Giuseppe Ambrosio, direttore di VITA Consulting
- Ernesto Olivero del Sermig di Torino

Biografia di Ernesto Olivero
Servizio Missionario Giovani (Sermig)

Ernesto Olivero è nato a Mercato San Severino (AV) da padre piemontese e madre avellinese, ultimo di nove figli. All’età di nove anni si trasferisce a Chieri (TO) con la famiglia. Dopo gli studi si inserisce nel mondo del lavoro. Lavora come bancario fino al raggiungimento del minimo della pensione. Poi si dedica interamente al servizio dei poveri.
Nel 1964 sposa Maria Cerrato. Hanno tre figli. Attualmente sono nonni di cinque nipoti. Subito dopo il matrimonio, con la moglie e con un gruppo di amici, dà vita al Sermig (Servizio Missionario Giovani) per sostenere i missionari e combattere la fame nel mondo.
Nel 1976, sollecitato dall’invito rivoltogli da Papa Paolo VI, che da Torino, terra di santi, inizi una rivoluzione d’amore, inizia a coltivare questo “sogno”. Nel 1978 incontra per la prima volta Giovanni Paolo Il, a pochi giorni dalla sua elezione; gli porterà i progetti e i desideri del Sermig e sarà l’inizio di un’amicizia che durerà per tutto il pontificato. Nel 1983 si concretizza il “sogno”. Inizia l’opera di trasformazione dell’Arsenale Militare di Torino in Arsenale della Pace; e del gruppo del Sermig in Fraternità della Speranza: ai giovani, alle coppie di sposi e alle famiglie si uniscono nella conduzione dell’Arsenale anche monaci e monache, che scelgono di vivere il dono di sé a Dio e ai fratelli in quest’opera. Per il grande lavoro svolto nella trasformazione dell’Arsenale - realizzata con il sostegno di migliaia di volontari, senza utilizzo di aiuti pubblici - Ernesto Olivero viene definito l’“imprenditore del bene”. Nel 1991 Giovanni Paolo Il Io invita ad essere “amico fedele di tutti i bambini abbandonati nel mondo” e lo conferma nel suo impegno già costante a dare vita ai bambini.
Nel 1992 riceve il titolo di Grand’Ufficiale dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana” conferito dal Presidente della Repubblica. Dal Presidente della Repubblica neI 1996 è anche nominato Cavaliere di Gran Croce, sempre per l’impegno, senza sosta, che dall’Arsenale della Pace si estende al mondo dei sofferenti: accoglienze e cure mediche ai nuovi poveri, accoglienza ai carcerati, ai più diseredati, campagne di solidarietà a favore di popolazioni colpite da guerre e calamità naturali. Nei 1997 riceve il premio “Servitor Pacis” dall’Osservatorio permanente presso la Santa Sede all’ONU ed è candidato al Nobel per la Pace da Madre Teresa di Calcutta, Norberto Bobbio, il Cardinal Martini, il Presidente del Libano. Operatore instancabile di pace (circa 100 le missioni di pace in tutte le zone calde del mondo), nel 2002 riceve il premio “Uomo di pace di Betlemme e Gerusalemme” dalla Custodia di Terra Santa.
NeI 1995 a San Paolo in Brasile e neI 2003 ad Amman in Giordania apre i primi due Arsenali all’estero, nei quali la spiritualità ed il metodo dei Sermig si traducono in accoglienza e dignità per il popolo della strada, disabili e giovani di culture e religioni diverse.



versione per la stampa
segnala la pagina ad un amico
Invia le tue opinioni e i tuoi suggerimenti!
L'Area Brescia Non Profit può crescere insieme a te...