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LE NEWS DEL NON PROFIT DAL GIORNALE DI BRESCIA

Dal Giornale di Brescia del 25/07/2008

La relatrice Margherita Peroni (FI-Pdl): rafforzano l’attuazione del principio di sussidiarietà

Terzo settore, istituiti i «tavoli»

La Commissione Sanità del Consiglio regionale lombardo, presieduta da Pietro Macconi (An-Pdl), ha espresso parere favorevole all’istituzione dei tavoli di consultazione dei soggetti del Terzo settore e degli organismi di consultazione degli Enti locali, dei soggetti di diritto pubblico e privato e delle organizzazioni sindacali previsti dalla recente legge quadro sulla «Rete dei servizi alla persona in ambito sociale e socio-sanitario».
«Si tratta di provvedimenti attuativi della legge quadro regionale - dice la relatrice, la bresciana Margherita Peroni (FI-Pdl) - che riconoscono al Terzo settore e agli enti locali il diritto di partecipare alla programmazione, progettazione e realizzazione della rete degli interventi e dei servizi alla persona, alla famiglia ed alla comunità. In altre parole - aggiunge - rafforziamo l’attuazione del principio di sussidiarietà in base al quale ogni cittadino, singolo o associato, può liberamente contribuire a dare risposta ai bisogni».
Ma ecco cosa prevede la legge. Il Tavolo permanente di consultazione del Terzo settore, presieduto dall’assessore regionale alla Famiglia e Solidarietà sociale, è la sede in cui la Regione Lombardia e le organizzazioni maggiormente rappresentative del no-profit, secondo il principio della sussidiarietà orizzontale, si raccordano sulle politiche di sviluppo e coesione sociale e sui temi del governo della rete di interventi e servizi per la persona, la famiglia e la comunità.
Il Tavolo, che nella sua nuova impostazione sostituisce quello attuale istituito nel 2002, nasce anche con l’obiettivo di favorire il confronto sulle modalità di integrazione fra le varie politiche pubbliche (quali quelle sanitarie, della casa, dell’istruzione, della formazione, del lavoro) per la costituzione di una rete di offerta sociale e socio-sanitaria che abbia al centro del suo operato l’unicità e l’integralità della persona.
Presso ogni Asl, inoltre, viene costituito un Tavolo di consultazione presieduto dal Direttore sociale dell’Azienda sanitaria a cui partecipano i soggetti del Terzo Settore operanti sul territorio di riferimento ed i direttori dei vari distretti Asl per la programmazione, la progettazione e la realizzazione, a livello locale, della rete delle unità di offerta sociosanitarie.
A livello comunale, infine, vengono istituiti Tavoli di consultazione per politiche di offerta sociale al quale partecipano il presidente dell’assemblea di distretto, i responsabili dei servizi sociali dei Comuni, i soggetti del Terzo Settore rappresentati nel distretto socio sanitario di riferimento, il Direttore sociale dell’Asl territorialmente competente ed il direttore di distretto dell’Asl.
Gli organismi di consultazione diversi da quelli che compongono il Tavolo del Terzo Settore sono i Comuni (singoli e associati), le Province, le Comunità montane, le Asl, le Aziende di servizi alla persona (Asp), le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, i soggetti di diritto privato che operano in ambito sociale e sociosanitario, altri enti territoriali e soggetti di diritto pubblico.
Tre i Tavoli di riferimento indicati dalla normativa regionale: il Tavolo di consultazione degli Enti locali e delle organizzazioni sindacali, che viene convocato quando la Direzione generale dell’Assessorato alla famiglia intende presentare proposte di indirizzo e programmazione, progetti di legge, provvedimenti amministrativi che riguardano la materia; il Tavolo, presieduto dall’assessore regionale alla Famiglia o dal Direttore generale, è costituto dal presidente dell’Anci Lombardia, dal presidente dell’Upl (Unione delle Province lombarde), dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil e dei rispettivi sindacati pensionati di categoria; il Tavolo di consultazione delle Asl e delle Asp. La Direzione generale dell’Assessorato alla famiglia incontrerà periodicamente i direttori generali e sociali delle Asl ed i presidenti delle Asp (talvolta anche in consultazione congiunta) su provvedimenti legislativi, amministrativi e di programmazione in campo sociale e sociosanitario; la Conferenza delle Associazioni degli enti gestori delle unità di offerta sociali e sociosanitarie è costituita dagli enti no-profit, dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative degli enti profit, da enti pubblici gestori di unità di offerta sociali e sociosanitarie. È presieduta dall’assessore regionale alla famiglia o dal Direttore generale.

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