Dal Giornale di Brescia del 29/07/2008
ISEO Si è giocata sabato sera allo stadio comunale la partita del cuore che ha visto in campo molte star della televisione
Un calcio alla «sindrome di Menkes»
ISEO
Artisti di professione, calciatori per solidarietà: la «Partita del cuore» che si è disputata sabato sera a Iseo ha visto in campo un nutrito gruppo di giocatori di varie squadre italiane e la quadra dell’Associazione Angeli per la Vita, amici di Luca, il bambino di Corte Franca affetto dalla «Sindrome di Menkes», una rara malattia genetica della quale si registrano cinque casi in Italia, due dei quali in provincia di Brescia.
«La partita di calcio - spiega Flavia Gatti, assessore ai Servizi Sociali - è stata organizzata per raccogliere fondi per la ricerca su questa rara malattia, ricerca alla quale lavora un illustre medico americano». Ad accogliere i calciatori e gli ospiti, ma anche il piccolo Luca e il piccolo Giovanni di Lumezzane, ambedue affetti dal male, c’era la banda cittadina di Iseo, e gli amici, quelli che il cuore l’hanno grande come il mare.
I convocati per l’altruistica tenzone sono stati Alessandro Genova, cronista di «Uomini e Donne»; Antonio Tequila, protagonista dell’Isola dei Famosi; Daniel Ducruet, de «La Fattoria», conduttore di Real Tv; Andrea Ferrari, nazionale della Polizia di Stato; Fio Zanotti, direttore d’orchestra a Sanremo; Francesco Oppini, de «La Fattoria»; Dario Hubner centravanti dell’Orsa Cortefranca; Max dei Binario, autore di canzoni di successo; Max Pisu di «Zelig»; Stefano Tacconi ex portiere della Juventus e della Nazionale; Vittorio Introcaso de «L’Italia sul 2»; Massimo Buscemi di «Quelli del calcio»; Fulvio Bonetti, commercialista dei vip e Idris giornalista «più» bianconero.
«La partita è stata piacevole e simpatica - dice Fabio Volpi, consigliere comunale ed uno tra i promotori dell’iniziativa - ma siamo un po’ amareggiati per il fatto che fra il pubblico erano presenti pochi iseani».
La scarsa presenza di pubblico non ha aiutato certamente la generosa iniziativa, ma gli organizzatori non si demoralizzano e sono già pronti ad avviare nuove iniziative volte a potenziare la ricerca sulla Sindrome di Menkes, malattia di cui, si conosce, fino ad oggi, poco o niente. E la gara di solidarietà continua.
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