LE NEWS DEL NON PROFIT DAL GIORNALE DI BRESCIA
Dal Giornale di Brescia del 01/08/2008
Obiettivo dell’iniziativa la salvaguardia del territorio e anche la formazione - sia teorica sia pratica - dei giovani «colleghi»
Volontari della Val Carobbio in Sicilia Un mezzo dei Volontari della Val Carobbio durante un’esercitazione antincendio Già due anni or sono si erano recati sull’isola sarda della Maddalena, chiamati dal Ministero a presidiare un territorio famoso per lo scenario naturale, ma spesso preda di incendi estivi. Anche quest’anno il gruppo antincendio Val Carobbio è impegnato nell’opera di prevenzione e spegnimento di incendi boschivi fuori dai confini regionali e, con una sua squadra composta da quattro volontari ed un paio di mezzi, è attualmente distaccato in Sicilia, nella splendida riserva naturale «Parco dello zingaro». L’intervento ha avuto inizio lo scorso 12 luglio, quando i volontari del Val Carobbio hanno sostituito i loro colleghi del Gruppo volontari Franciacorta, e terminerà domani, 2 agosto, al momento in cui in Sicilia giungeranno altri volontari del Gruppo Parco del Ticino. I volontari del Val Carobbio complessivamente interessati all’operazione sono oltre una decina, mentre i mezzi impiegati consistono in due moduli antincendio da 600 litri montati su mezzi 4x4 fuoristrada, particolarmente adatti ad intervenire anche nelle zone più impervie. Il Parco dello zingaro si estende su una superficie di 1.650 ettari, con una fascia litoranea di sette chilometri ed è caratterizzato da una flora composta dalla pregiatissima macchia mediterranea e da palme nane. «La missione dei volontari bresciani - spiega Gianni Cristani, portavoce del Gruppo, che ha sede in via Gatti a Brescia - è il frutto di un accordo intercorso tra la regione Sicilia e la regione Lombardia: la prima ha chiesto collaborazione per la salvaguardia del suo territorio, la seconda ha messo in campo le squadre antincendio più rappresentative a livello di preparazione, organizzazione e attrezzature disponibili». Lo scopo è duplice, riferisce Rolando Bennati, presidente del gruppo Val Carobbio: «Da un lato, appunto, la salvaguardia del territorio: infatti i volontari sono impegnati in turni di prevenzione ed avvistamento di fuochi e, in caso di necessità, interverranno per lo spegnimento di focolai ed incendi. A questo ruolo prettamente operativo, viene affiancato un percorso di addestramento e formazione dei volontari delle giovani, o addirittura neo costituite realtà associative della zona: attività che ci è stata espressamente richiesta con l’intento di formare volontari preparati, coscienti ed autonomi. In pratica, ci viene chiesto di mettere a frutto la nostra esperienza operativa ed anche l’esperienza teorica acquisita in anni di frequenza di corsi sostenuti ai massimi livelli in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato e con la Scuola antincendi boschivi di Trento». «Naturalmente - aggiunge il presidente - l’impegno in terra siciliana non va a discapito della normale operatività del gruppo, che resta sempre perfettamente operativo e pronto ad intervenire, forte dei suoi volontari e dei suoi mezzi, sul territorio comunale, provinciale e, se richiesto, regionale. E, poiché il periodo di maggiore rischio di incendi boschivi per le nostre zone si colloca in autunno e inverno, l’attività estiva svolta in Sicilia sarà una sorta di compito per le vacanze per consentirci di essere perfettamente pronti ad intervenire - sperando che non ce ne sia mai bisogno... - alla ripresa autunnale». Anita Loriana Ronchi
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