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LE NEWS DEL NON PROFIT DAL GIORNALE DI BRESCIA

Dal Giornale di Brescia del 06/08/2008

E' rientrato in Italia padre Elia Ciapetti, da 51 anni missionario in Africa, e promotore di diversi progetti umanitari

Solidarietà, da Castegnato un aiuto ai poveri del Kenya

CASTEGNATO

Padre Elia Ciapetti, missionario comboniano di Castegnato che opera in Kenya, è da alcuni giorni a casa, a Castegnato, ospite della sorella Marta. Il missionario, però, non sta con le mani in mano, e da subito si è attivato per raccogliere fondi finalizzati a sostenere due importanti progetti nella sua terra di missione: le adozioni a distanza e l’aiuto a centinaia di famiglie del Turkana.
Il missionario Elia Ciapetti ha 78 anni e da 51 opera in Africa: dapprima è stato 29 anni nel Karamoja, nel Nord Uganda, poi 17 anni fra i Toposa del Sud Sudan e ora, da 5 anni, vive fra i Turkana del Kenya. Padre Ciapetti è un’inesauribile fonte di iniziative, che propone con la convincente freschezza di chi chiede per i più poveri.
«Aiutare i poveri - dice padre Elia - è sempre stato il filo conduttore dei miei 51 anni di missione. L’aiuto che ho potuto dare è stato grazie alla grande generosità di cristiani, e non, "delle retrovie", che sentono il grido dei poveri. Cerco soprattutto di aiutare i bambini con le adozioni a distanza (ne abbiamo già 400), il che consiste nella sottoscrizione di duecento euro l’anno. Con queste offerte copriamo i bisogni dei circa mille allievi più poveri delle quindici scuole di savana della missione di Nakwamekwi, tra i Turkana in Kenya». Il progetto adozioni a distanza di padre Ciapetti è attivo da alcuni anni ed ha costantemente bisogno di sostenitori; c’è però un’altra emergenza tra i Turkana.
«Con le contestate elezioni dello scorso dicembre - continua il missionario - i turkana hanno eletto un presidente non riconosciuto dagli osservatori internazionali, a causa dello scorretto svolgimento delle elezioni. Il Kenya vive momenti difficili. C’è stata un’insurrezione contro i Kikuyu, la tribù più evoluta della quale faceva parte il presidente contestato. A molti di questa tribù sono state bruciate le cascine, con il risultato che i lavoratori delle tribù dei Luya e dei Calyngy, sono rimasti senza lavoro e senza cibo. Alcune centinaia di queste famiglie hanno allestito le proprie tende sulla riva del fiume e hanno chiesto aiuto alla nostra missione».
«Il nostro progetto - prosegue - è di rendere autosufficienti queste famiglie, e da qui la proposta: diamo a ciascuna famiglia quattro capre ed un caprone, o almeno quattro galline ed un gallo, attiveremo così altrettante fonti di sostentamento. Ovviamente c’è il problema dei costi, ed è per questo che rivolgo ai bresciani un accorato appello: con 70 euro si acquistano quattro capre ed un caprone, con 15 euro quattro galline e un gallo.
Chi vuole aiutarmi, può farlo sino alla fine di settembre, raggiungendomi nella mia casa a Castegnato, in via Molino 73, o telefonandomi allo 0302721860».
dam.

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Pranzo per Manila
In occasione della visita di Padre Giovanni Gentilin, missionario a Manila nelle Filippine, i volontari di "Una mano per i bambini onlus" hanno organizzato un pranzo in favore dei bambini di Manila. Sabato 7 dicembre, ore 12.30, nella Casa di S. Filippo di via Ferrando a Brescia. Info e prenotazioni: 3356859543; info@unamanobrescia.org DOVE: Brescia
QUANDO: 7 dicembre
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