vai alla Home Page
Google
  cerca
Vittorio Franzoni Gioia
Le Foto di BOL
ANNUNCI
BRESCIA NON PROFIT
CONOSCI IL TERRITORIO
FORMAZIONE E LAVORO
SPORT
TEMPO LIBERO
TEMPO LIBERO
Acquista i biglietti online: concerti, spettacoli teatrali e sportivi ...

Le mostre a Brescia e provincia...

Numerica
VIAGGIARE

Centri benessere, beauty farm e terme...


8 9 10 11 12 13 14
All'Agriturismo Cà del Lago di Sulzano: menu promozionale 20 euro fettuccine alle mele e chardonnay saltimboc...
DOVE MANGIARE

Gli appuntamenti in programma a Brescia e provincia.

Conferenze, convegni e incontri ...
In esclusiva con BresciaOnLine il catalogo completo della biblioteca Queriniana di Brescia.
MUSICA
HOBBY E COLLEZIONISMO
IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI


C’è un brano evangelico che aiuta a fare luce sull’atteggiamento rivoluzionario di Gesù rispetto ai bambini.
 "Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato” (Mc 9,33-37; cfr. Mt, 18,1-5; Ic 9,46-49).
Ed ancora: “ Gurdatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli. vi dico, infatti, che i loro angeli nel cielo vedono continuamente la faccia del padre mio che e’ nei cieli “ ( Mt-18,10 ).
Gesu’ insomma e’ stato sempre dalla parte dei bambini, questi brani meravigliosi e significativi  ce lo ricordano.  Cosi’ come  un’ altro, forse piu’ conosciuto: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio… e prendendoli fra le braccia e imponendo loro le mani li benediceva” (Mc 10, 14-16).
Con questa frase Gesù esortava coloro che potremmo definire gli addetti alla sicurezza e all'ordine del tempo, di permettere che i bambini lo circondassero con le loro urla, i loro schiamazzi e la loro gioia di vivere.
Ed i bambini li si vorrebbe sempre poter immaginare cosi’: festosi, gioisi, urlanti.
E invece no. Spesso il silenzio li circonda e parla di morte.
Ogni anno nel mondo muoiono infatti milioni di bambini e, anche se l’ ultimo rapporto UNICEF parla di una diminuzione significativa della mortalita’ negli ultimi 18 anni ( 9,7 milioni di oggi contro i 13 milioni del 1990) noi diciamo che “la perdita ogni anno di 9,7 milioni di giovani vite è inaccettabile” . Non bisogna pero’ illudersi ne’ illudere. Il percorso e’ lungo e difficilissimo. Si lavora, si porta aiuto, si va ad insegnare igiene, salute e tecnica sanitaria in posti dove le distanze sono quelle che sono, le guerre fanno parte della quotidianita’ e le insidie hanno mille volti e  la stessa cultura aborigena  e’ spesso contro. Un esempio per tutti: Burkina  Faso e’ un paese dell’ Africa Occidentale dove l’ Aids imperversa e miete vittime soprattutto tra i bambini , i bambini colpiti sono circa 20 mila, di questi solo una cinquantina potra’ accedere ai farmaci: uno ogni 400.
Nella capitale Ouagadougou, presso il  Centro Medico di San Camillo si sta portando avanti un progetto da 5 anni. si chiama progetto Esther ( ensamble pour un solidariete’ therapeutique en reseau ) nato per svolgere attivita’ di formazione per il personale nell’ ambito della prevenzione dell’ infezione da H.I.V. e patologie correlate.Questo progetto prevede un partenariato tra strutture italiane e strutture sanitarie nei paesi a risorse limitate; in tale ambito lavorano insieme la Medicus Mundi Italia, l’ Azienda Ospedaliera “Spedali Civili” di Brescia e l’ Universita’ degli Studi di Brescia.Ma per capire bene cosa significhi vivere nel Burkina Faso bisogna sapere che nemmeno loro, nemmeno i cinquanta "privilegiati" che potenzialmente possono accedere ai farmaci, sono certi di potersi curare. Le medicine, infatti, vanno prese in determinati giorni e in determinati orari, ma spesso i bambini sono orfani e non hanno nessuno che si prenda cura di loro . Capita anche che ci sia lo sciroppo, ma non l'acqua per diluirlo, né un frigorifero per conservarlo "Molte persone – ci riferisce un volontario  - abitano nelle campagne e non hanno mezzi di trasporto per giungere con regolarità ai controlli e se si trasferiscono in cerca di aiuto lasciano i campi incolti, perciò il medico pediatra deve spostarsi frequentemente su strade sterrate per visitare e dispensare farmaci. Anche gli esami di laboratorio, persino i più semplici, sono un lusso limitato dalla rarità dei laboratori e dall'insostenibilità dei costi".


Ecco perche’ e’ dura. E’ dura in Burkina Faso come in tutte le altre parti del mondo dove gli aiuti umanitari di Organizzazioni Governative e Non Governative si spingono a portare il loro aiuto fatto di attiva partecipazione, competenza, buona volonta’, e di tanto amore soprattutto verso  bambini innocenti per molti dei quali, ancora oggi, non ci sara’ un futuro.
 Di aiuti umanitari nei paesi flagellati dall’ hiv/aids, tbc, malaria, dalla fame e dalle calamita’ naturali, dalle guerre, si parlera’ in trasmissione con i seguenti ospiti:

Il prof. Francesco Castelli
Presidente della Medicus Mundi Italia, Prof. straordinario della Clinica delle Malattie Infettive e Tropicali dell’ Univ. degli Studi di Bs.
Direttore del dipartimento Materno-Infantile dell’ Univ. degli Studi di Bs.

Il dott. Fabian Shumacher
Pediatra dell’ Ospedale dei Bambini di Bs e Consigliere della Medicus Mundi Italia

Il dott. Fulvio Porta
Pediatra,  Primario dell’ Ospedale dei Bambini di Bs.
Vicepresidente dell'Associazione Italiana di ematologia ed oncologia pediatrica.



versione per la stampa
segnala la pagina ad un amico