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| FARMACI INVITO ALLA PRUDENZA |
Ascoltare Silvio Garattini, direttore dell’ Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri , parlare dei farmaci come di preparati chimici da prescrivere ed assumere con molta cura ed attenzione perche’ spesso inefficaci se non dannosi, fa un certo effetto. Proprio lui il padre della farmacologia italiana, punta il dito contro le molecole di vecchia e nuova generazione , salvandone poche. Praticamente solo quelle che, nel corso degli anni, hanno dimostrato di aver salvato generazioni intere da morte certa. In primis, i vaccini, seguiti dagli antibiotici. E poi basta? No. Garattini sottolinea l’ importanza dei farmaci antipsicotci e della possibilita’, grazie al loro utilizzo, di tenere sotto controllo molte delle malattie psichiatriche con possibilita’ dunque di curare a domicilio persone una volta costrette a ricovero coatto. E poi ancora i farmaci che contrastano le malattie cardiovascolari e tutti i fattori di rischio che le determinasno. Ma il problema, sostiene il prof. Garattini, non e’ quello dei farmaci, perche’ le molecole saranno sempre piu’ intelligenti ed arriveranno a ragionare con un determinato ricettore di una determinata cellula in un modo sempre piu’ convincente e determinante. Il problema pero’ non va risolto all’ apice della piramide dell’ evoluzione scientifica grazie alle nuove molecole high tech, bensi’ alla base, dove affondano le radici dell’ uomo che sono da mantenere vigorose e sane per far si che la pianta cresca robusta e senza bisogno di tanti concimi e fertilizzanti. No dunque agli integratori, no agli antiossidanti, no agli immunomodulanti, no agli estratti vegetali tout court . Insomma il messaggio lanciato da un uomo che alla farmacologia ha dedicato e continua a dedicare la sua vita e’: la societa’ di oggi e’ una societa’ farmacocentrica e la prevenzione non e’ di moda mentre e’ proprio alla prevenzione che dobbiamo pensare invertendo completamente rotta. Ovvio, con la prevenzione non si vende niente. Anzi! La prevenzione fara’ diminuire i consumi e di questo le case farmaceutiche non saranno particolarmente felici. Pur tuttavia e’ alla nostra salute che dobbiamo pensare e bisogna che tutti noi si diventi coscienti del fatto che quello che ci accadra’ domani, dipendera’ molto da come ci comportiamo oggi.
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