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L'Ordine dei Dottori Commercialisti di Brescia

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ASTE FALLIMENTARI, UNA GUIDA

I beni immobili pervenuti al fallimento sono venduti mediante aste, esse possono essere con incanto e senza incanto.

Le aste immobiliari con incanto prevedono la partecipazione davanti al Giudice Delegato del o degli offerenti i quali ad alta voce dichiarano il proprio prezzo, alla fine del tempo previsto risulta aggiudicatario il maggior offerente.

Le aste immobiliari senza incanto si svolgono con la presentazione di una offerta in busta chiusa. Nel giorno convenuto innanzi al Giudice Delegato si aprono le buste.
E’ facoltà del Giudice Delegato indire gara tra gli offerenti per procedere direttamente all’aggiudicazione della migliore offerta.

Chi può partecipare?
Alle aste immobiliari fallimentari possono partecipare tutti, tranne il debitore.
La partecipazione può avvenire personalmente o tramite un procuratore speciale.

Da chi sono valutati gli immobili?
I beni immobili posti in vendita sia con aste senza incanto, sia con aste con incanto, sono valutati da un perito nominato dal Giudice Delegato, il quale redige una perizia che resta a disposizione del pubblico. L'onorario del perito è a carico della procedura fallimentare e non degli aggiudicatari.

Chi paga il trasferimento?
Sulle vendite immobiliari fallimentari non vi sono, a carico degli aggiudicatari, costi relativi all'emissione del decreto di trasferimento immobiliare e non vi sono costi per onorari notarili.
Vi sono a carico degli aggiudicatari le spese di registrazione pari a circa il 10/11% del prezzo di aggiudicazione e se soggette, l'Iva, nel qual caso le spese di registrazione si riducono alle sole spese fisse.
Gli aggiudicatari che godono delle agevolazioni relative all'acquisto della prima casa, come di ogni altra agevolazione, le possono far valere presentando idonea documentazione al Curatore Fallimentare.

Cosa succede delle ipoteche presenti sull'immobile?
I beni immobili sono trasferi liberi da vincoli ed ipoteche, quelle presenti vengono cancellate con il decreto di trasferimento a spese dell’aggiudicatario.


Cosa succede agli eventuali occupanti l'immobile?
Il decreto di trasferimento vale anche come titolo esecutivo per il rilascio forzoso dell'immobile, per gli occupanti senza titoli.

Ci sono mediazioni da pagare?
Le vendite immobiliari fallimentari non sono soggette a mediazione da parte di nessun soggetto.

Come si partecipa ad un'asta immobiliare?
Prima di tutto è necessario consultare l'Ordinanza di Vendita emessa dal Giudice Delegato.
Coloro che fossero interessati consultino la perizia ed individuino i lotti che saranno posti in esecuzione con l’ordinanza di vendita fallimentare.
L’ordinanza di vendita fallimentare contiene tutte le informazioni relative alla vendita.

Dove si presenta la domanda per partecipare alle aste immobiliari fallimentari?
La domanda di partecipazione alle aste sia con incanto, sia senza incanto va presentata alla Cancelleria Fallimentare del Tribunale Civile e Penale di Brescia in Via Moretto, 78.

Cosa si scrive nella domanda di partecipazione alle aste immobiliari?
La domanda va indirizzata al Giudice Delegato, essa deve contenere le proprie generalità con il codice fiscale e/o la partita Iva, se si acquista nell'esercizio di impresa o professione, il nome ed il numero del fallimento che pone in vendita il bene e l’indicazione del lotto o dei lotti ai quali si intende partecipare.
La domanda va presentata in carta semplice con l'affissione di una marca da bollo di Euro 14,62.

Quando va presentata la domanda in Cancelleria Fallimentare?
Il termine per la presentazione della domanda di partecipazione alle aste immobiliari è fissato nell'ordinanza di vendita, in genere entro le ore 12/13 di uno o due giorni antecedenti l'espletamento dell'asta.
Attenzione al termine, esso è perentorio.

Che cosa si allega alla domanda?

Alla domanda di partecipazione per le aste fallimentari si allegano gli assegni relativi al Fondo Spese ed alla Cauzione, i loro ammontari sono determinati nell'ordinanza di vendita emanata dal Giudice Delegato.
Gli assegni sono del tipo circolare trasferibili emessi da un istituto presente nella Provincia di Brescia intestati alla Cancelleria Fallimentare.
Nel caso di asta fallimentare senza incanto la domanda corredata dagli assegni sarà contenuta in una busta chiusa all’esterno della quale va indicato il nome del fallimento ed il lotto al quale si intende partecipare.

Che fine fanno gli assegni?
Se si è risultati aggiudicatari essi verranno depositati sui libretti della procedura fallimentare.
L'assegno relativo al Fondo Spese servirà per assolvere le spese relative alla registrazione del decreto di trasferimento, talvolta può essere necessaria una integrazione.
L'assegno relativo alla cauzione viene dedotto dal prezzo di aggiudicazione, se non si versa il prezzo nel termine, perentorio, previsto nell'ordinanza di vendita, si perde l'intera cauzione.
Se non si risulta aggiudicatari, a fine gara vengono immediatamente restituiti gli assegni relativi al Fondo Spese ed alla Cauzione.

Cos'è il rilancio del sesto?
Talvolta capita che vi sia un interessamento postumo, per le aste di vendita con incanto, in questi casi se esso avviene entro i dieci giorni dall'aggiudicazione, si procederà a nuova gara tra l'aggiudicatario e tra l’uno o più rilancianti i quali dovranno offrire un prezzo non inferiore al prezzo di aggiudicazione aumentato del sesto, a fine gara risulterà definitivamente aggiudicatario colui che avrà offerto il prezzo più alto.

Quando si versa il prezzo?

La differenza tra il prezzo di aggiudicazione e la cauzione prestata va versato entro il termine perentorio previsto nell'ordinanza di vendita, di solito previsto in 60 giorni.
Il mancato rispetto del termine comporta la perdita della cauzione a vantaggio della procedura fallimentare.

Si possono ricevere finanziamenti bancari per partecipare alle vendite fallimentari?
Il Tribunale di Brescia, mediante il fattivo interessamento dei Dottori Commercialisti, ha provveduto a stipulare una convenzione con l'ABI Associazione Bancaria Italiana, in forza della quale è possibile recarsi nelle banche convenzionate ed ottenere, se meritevoli di credito, un finanziamento pari fino all'80% del valore del bene che si intende acquistare, dando in garanzia il bene stesso.
In pratica l'interessato provvede a reperire le somme relative al Fondo Spese ed alla Cauzione e la banca mette a disposizione la restante somma con un mutuo ipotecario.

Elenco delle banche convenzionate operanti nella provincia di Brescia

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