3. L'AREA DI INTERVENTO IN RELAZIONE ALLE INFRASTRUTTURE VIARIE ESISTENTI E DI PREVISIONE
A questo proposito, dopo attenta ricognizione e dopo aver valutato la portata di alcune opere viabilistiche programmate a scala provinciale e/o in corso di esecuzione, l’area individuata appare ottimale per sostenere l’insediamento del nuovo stadio, sia in relazione ai nodi della grande viabilità sia per quanto riguarda gli aspetti paesistico-ambientali di questo particolare ambito, già parzialmente compromesso da episodi edilizi diffusi. Nella strategia del decongestionamento della città, un ruolo essenziale per il drenaggio dei flussi di traffico che giungono dalle direttrici principali della Provincia, oltre all’interruzione dello schema radiocentrico, è affidato al completamento del grande anulare costituito dalla S.P.19 che, proprio alla Fascia D’oro troverà la sua conclusione, interconnettendosi con la statale 236 e con la bretella che dal casello di Brescia est scenderà verso sud lambendo l’aeroporto di Montichiari e intercettando ancora più a sud la statale 666 detta Lenese. Sono in corso le progettazioni esecutive di questa tratta da parte della società Centro Padane e , uno specifico svincolo di aggancio è già previsto per l’area destinata allo stadio. La nuova S.P.19 avrà il carattere di viabilità primaria con doppia carreggiata per i due sensi di marcia e con la stessa tipologia stradale verrà rafforzata la bretella di connessione tra la statale 11 e la statale 236 detta Goitese che rimane come viabilità secondaria sul suo asse storico. Questa strada è già per altro agganciata all’area di intervento tramite lo svincolo esistente della Fascia D’oro. Il futuro casello autostradale di Montirone, interconnesso alla Sp 19, unitamente a quello di Brescia Est sulla Serenissima, permetteranno a tutti i flussi principali (provinciali ed extraprovinciali) di raggiungere l’area dello stadio con facilità. Nell’ambito dell’accordo di programma ed in esaudimento di specifiche richieste del Comune di Castenedolo, sono in fase di definizione due tratti stradali che, ottimizzando e rafforzando percorsi già esistenti, permetteranno al traffico di provenienza locale (con percorrenza non superiore ai 15/20 km) di raggiungere l’area di intervento dalla direzione nord-est e nord-ovest. Il primo utilizzerà lo svincolo esistente della Fascia D’oro e passerà al margine ovest dell’area ex Vulcania rimanendo esterno alla frazione Macina di Castenedolo, così da raggiungere il casello Est, la tangenziale sud di Brescia e i paesi vicini con un tracciato “minore” ma ugualmente funzionale. Il secondo, sempre dallo stesso svincolo raggiungerà il sovrappasso esistente sulla autostrada Serenissima fino ad agganciare la nuova statale 11 in località cascina S. Valentino. Sarà inoltre attrezzata una rete secondaria, con valenza paesistica locale, appoggiata a percorsi campestri interpoderali e a strade intercomunali, che connetterà l’area di intervento, (circoscritta da un percorso ciclo-pedonale) così da valorizzare e rendere fruibile un brano di campagna ancora espressivo, compreso tra l’aeroporto militare di Ghedi, quello civile di Montichiari e la collina di Castenedolo. In riferimento al trasporto su rotaia, il discorso è strettamente collegato all’esito del dibattito sull’evoluzione dell’aeroporto di Montichiari oltre che alla maggiore definizione del progetto della linea di Alta Capacità con relativa stazione.E’ chiaro che, nel suo complesso, il sistema su ferro andrà a svolgere (per l’intera area centrale Bresciana) un servizio riconducibile a quello di metropolitana territoriale di superficie con frequenze a tempi cadenzati e ridotti intervalli temporali. Da ciò è logico presumere che o dalla stazione di Ghedi, con innesto appositamente dedicato. o dall’estensione di utenza della metropolitana leggera di Brescia (prossima all’avvio) che ora trova a San Polo il suo “terminal” verso ovest, l’area di intervento potrebbe essere beneficiata da questo ulteriore servizio trasportistico
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